I MIRACOLI DEL CORANO Corano - IV

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Quattordici secoli fa Dio mandò il suo Ultimo Libro divino, il Corano, per tutta l'umanità.

Questo libro servirà come guida per tutti gli esseri umani fino al Giorno del Giudizio.

Lo stile ineguagliabile del Corano, la sua grande saggezza e le sue caratteristiche sorprendenti, sono delle chiare prove che dimostrano che esso è stato inviato dal nostro Signore Onnipotente.

Ci sono incredibili descrizioni di importanti fatti scientifici in molti versetti del Corano, esposte in una maniera assolutamente unica e accurata.

Eppure sarebbe stato impossibile rivelare questi fatti scientifici dato il livello della scienza e della tecnica all’epoca della rivelazione del Corano, cioè 14 secoli fa.

Questi fatti scientifici sono stati scoperti solo attraverso la scienza moderna e l’odierna tecnologia. Questa caratteristica del Corano è uno dei suoi tanti miracoli.

Non vi è dubbio che il Corano è la parola di Dio, il Signore dei mondi.

Mi rifugio in Dio da Satana il maledetto.


CRAZIONE DA FUMO CALDO

Per mezzo della tecnologia odierna, gli scienziati hanno scoperto che dopo il Big Bang, le molecole di gas che si diffusero in tutta l’area circostante sottoforma di fumo, rimasero a vagare nello spazio per lungo periodo, per poi riunirsi per effetto della legge di gravità, formando le galassie. Queste galassie poi formarono le stelle e i sistemi intorno ad alcune di esse. Questo fatto fu descritto nel Corano, che fu rivelato quattordici secoli fa, e che conferma queste scoperte scientifiche. Nel versetto numero 11 della Sura Fussilat, che parla della creazione dell'universo, viene affermato che i cieli, o in altre parole l'universo, si formarono da un "fumo":


Ha infisso [sulla terra] le montagne, l' ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata ha distribuito gli alimenti”; [questa è la risposta] a coloro che interrogano. Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: “Venite entrambi, per amore o per forza”. Risposero: “Veniamo obbedienti!” (Surah Fussilat: 10-11)


La parola araba "Samaa”, tradotta qui come "cielo", si riferisce a tutto l'universo. La parola "dukhaan" tradotta come "fumo", descrive la materia che esisteva prima della formazione dell'universo, cioè il fumo caldo e cosmico, come riconoscono oggigiorno anche gli scienziati.

La parola usata nel Corano, descrive questo fumo in maniera molto accurata; esso è infatti un corpo caldo gassoso, contenente particelle mobili connesse a sostanze solide. Nel Corano è quindi stata utilizzata la parola più appropriata della lingua araba, per descrivere l'aspetto di questa fase della formazione dell'universo. Va notato che è stato solo nel 20° secolo che gli scienziati hanno scoperto questa verità, rivelata nel Corano quattordici secoli fa.

Inoltre, la parola "thumma", tradotta come "poi" nell'espressione "Poi si rivolse al cielo che era fumo”, ha anche altri significati tra cui "a questo, in aggiunta, inoltre, per di più, di nuovo, ancora una volta." Qui, la parola "thumma" non viene impiegata come espressione di tempo, ma come un ulteriore chiarimento. Il fatto che queste informazioni riguardo alla creazione dell'universo siano state date dal Corano, è a dir poco un miracolo.

Una fonte scientifica spiega come l'universo e il sistema solare si formarono da una massa calda di gas, con le seguenti parole:

"300.000.000 anni dopo il Big Bang: si formarono stelle e galassie: la forza di gravità cominciò ad avere un impatto sulle irregolarità nella densità della materia gassosa. Con la continua e sempre più rapida espansione dell'universo, si formarono sacche di gas, che divennero via via sempre più dense. All'interno di queste sacche, si accesero le stelle...

5 miliardi di anni fa: si formò il nostro sistema solare: il Sole si formò all'interno di una nube di gas in un braccio di spirale di quella che oggi chiamiamo la Via Lattea. Un enorme nube di gas e detriti, circondò questa nuova stella, e diede vita ai pianeti, alla luna e agli asteroidi".

Questo processo è tuttora in atto; la formazione delle stelle da nubi di gas, oggi può essere osservata dagli scienziati.

Il fatto che una verità riguardante la creazione dell'universo, che è stata scoperta solo nel 20° secolo, fosse già stata rivelata nel Corano quattordici secoli fa, è sicuramente un miracolo che dimostra che esso è la parola di Dio.

 

LA DIREZIONE DI ROTAZIONE DELLA TERRA

 

Ormai è un fatto risaputo che la Terra ruota. Il Corano descrive chiaramente la direzione di questa rotazione.

Questa realtà è stata rivelata dal Corano, fatto scendere nel 7° secolo, quando gli uomini credevano che la Terra fosse piatta e poggiasse sul retro di animale:

Un versetto del Corano recita: E vedrai le montagne, che ritieni immobili, passare come fossero nuvole. Opera di Allah, Che rende perfetta ogni cosa. Egli è ben informato di quello che fate! (Surat an-Naml: 88)

Il verso sottolinea che le montagne, e quindi la Terra stessa, si muovono nello stesso modo in cui fanno le nuvole.

La direzione di movimento delle principali masse di nuvole, a un’altezza di circa 4 mila metri, è sempre da ovest a est. Anche la Terra, durante la rotazione che compie attorno al proprio asse, segue la stessa direzione.

Pertanto, il versetto rivela miracolosamente che la Terra ruota seguendo un movimento da ovest a est.

E per di più, questo è stato rivelato quattordici secoli prima della nostra epoca... in un tempo in cui le persone non credevano che la Terra fosse rotonda, che ruotasse attorno al proprio asse, e che lo facesse girando da ovest verso est. ..


LA FORMA GEOIDE DELLA TERRA

Per centinaia di anni la gente ha creduto che il mondo fosse piatto.

La sua vera forma fu scoperta solo attraverso l'utilizzo di mezzi tecnologici.

Il nostro pianeta ha una forma sferica.

Non completamente sferica, però.

La sua forma è quella di un ellisse, leggermente schiacciata ai poli e leggermente sporgente all'equatore.

Questa forma specifica della Terra, è chiamata forma geoide, ed è stata scoperta solo negli ultimi cento anni.

Eppure questa particolare caratteristica della Terra, è chiaramente citata nel Corano.

Il versetto in questione recita: Dopo di ciò ha esteso la terra. (Sura an-Nazi'at: 30)

Nella versione originale in lingua araba di questo versetto viene usata la parola "daha", qui tradotta come “esteso”.

L’utilizzo di questa parola per descrivere la Terra è particolarmente sorprendente perché "daha", che deriva dalla parola araba "dahw", è una parola che viene utilizzata per descrivere l’azione di ritoccare o levigare qualcosa dandogli una forma sferica.  

Ad esempio, alcune parole derivate dalla stessa radice di “daha”, vengono utilizzate in riferimento al luogo in cui uno struzzo depone le uova o all'uovo stesso.

Senza dubbio la Terra è rotonda, e la sua forma ricorda quella di un uovo. La forma sferica leggermente appiattita ai lati della Terra, è conosciuta come geoide.

L'uso della parola "daha" implica informazioni importanti riguardo alla forma che Dio ha dato alla Terra.

Non vi è alcun dubbio che il modo in cui il Corano ha richiamato l'attenzione su questa caratteristica della Terra, in un'epoca in cui la conoscenza dell’universo da parte dell’essere umano era molto limitata, prova in maniera evidente che esso è la parola di Dio.

 

IL PROCESSO DELLA FOTOSINTESI HA INIZIO AL MATTINO


Le piante sono la fonte dell'ossigeno che respiriamo. Esse immagazzinano l'energia solare affinché gli esseri umani e gli animali ne possano fare uso. Questo meccanismo è noto come "fotosintesi."

Durante il processo della fotosintesi, le piante assorbono dall’aria l’anidride carbonica, un gas nocivo che gli esseri umani devono smaltire, e in cambio rilasciano ossigeno. Per farlo hanno bisogno della luce del sole.

L'ossigeno che respiriamo è il principale prodotto della fotosintesi.

La fotosintesi è un sistema basato su formule chimiche difficili da comprendere fino in fondo, e su equilibri molto delicati fatti di cifre e unità di peso che sono talmente piccole che non ci capita mai di sentirne parlare nella nostra vita quotidiana.

Questo processo non può essere osservato ad occhio nudo in quanto coinvolge elettroni, atomi e molecole.

Da milioni di anni, le piante stanno producendo l’ossigeno, le sostanze nutritive e l’energia di cui abbiamo bisogno per mezzo della fotosintesi scoperta nel 1700, e della quale molti meccanismi non sono ancora stati svelati.

La produttività della fotosintesi viene calcolata in base al livello di produzione di ossigeno. Il punto più alto si ha di mattina, quando i raggi del sole sono più concentrati.

Questo fatto importante è indicato in questi termini nel Corano:

per la notte che si estende, per l'aurora che esala il suo alito. (Sura at-Takwir: 17-18)

Il termine "itha tanaffasa" in questi versetti, è un riferimento metaforico al prendere fiato, al respirare, o al respirare profondamente.

L'espressione "l'aurora che esala il suo alito" indica miracolosamente che la produzione di ossigeno, un componente essenziale del nostro sistema respiratorio, ha inizio al mattino.

Quattordici anni fa ovviamente la gente non era a conoscenza del fatto che le piante utilizzano la luce del sole per produrre ossigeno attraverso la fotosintesi, e che questo processo ha inizio alla mattina.

Il nostro Signore Onnipotente però, rivelò questo nel Corano in un modo assolutamente saggio.

 

L’OSCURITA’ NEI MARI E LE ONDE INTERNE


Utilizzando la tecnologia odierna, è possibile ottenere informazioni sulla struttura geografica degli oceani, sulle caratteristiche degli esseri viventi che li popolano, sulla loro salinità, sulla quantità d’acqua che contengono, o ancora sulla loro superficie e  profondità.

I moderni veicoli subacquei e gli speciali apparecchi svolgono un ruolo importante al fine di fornirci tutte queste informazioni.

In assenza di tali strumenti, sarebbe praticamente impossibile per l’essere umano immergersi nei mari e scendere oltre i 70 metri di profondità.

È per questo che gli scienziati hanno potuto acquisire informazioni dettagliate sugli oceani soli in tempi molto recenti.

Un versetto del Corano riguardante i mari recita:

 

Oppure [le loro opere sono paragonabili] a tenebre di un mare profondo, le onde lo coprono, [onde] al di sopra delle quali si ergono [altre] onde, sulle quali vi sono le nuvole. [Ammassi di] tenebre le une sulle altre, dove l'uomo che stende la mano quasi non può vederla. Per colui cui Allah non ha dato la luce, non c'è alcuna luce. (Sura an-Nur: 40)

Questo versetto attira la nostra attenzione sul fatto che, oltre alle onde presenti sulla superficie dei mari e degli oceani, vi è anche un altro tipo di onde che agisce sott'acqua.

Solo di recente gli scienziati hanno scoperto l'esistenza di queste onde interne con diverse densità, tra gli strati dell’acqua dei mari profondi.

Le onde interne sono invisibili all'occhio umano, anche se possono essere identificate attraverso l’esaminazione delle variazioni di temperatura e salinità in particolari profondità.

Per un essere umano sarebbe impossibile, in assenza dei moderni mezzi tecnologici e delle moderne attrezzature, venire a conoscenza di questi moti ondosi che avvengono sott’acqua.

Eppure nel Corano, rivelato quattordici secoli fa, Dio Onnipotente parlò di queste onde interne presenti nelle profondità degli oceani.

Il fatto che questa informazione fu citata in un versetto coranico, in un'epoca in cui la gente non aveva alcuna possibilità di immergersi sotto gli oceani per eseguire delle ricerche, dimostra ancora una volta in modo chiaro,  che il Corano è la parola di Dio.


Consideriamo ora l’ordine delle parole presenti nel versetto: fanno riferimento prima al buio negli oceani, poi alle loro onde interne, poi al rumore delle onde sulla superficie e infine, alle nuvole sospese sopra di essi.

Il punto che necessita di particolare attenzione è che c'è "oscurità" al di sotto di tutte le onde.

Infatti, le odierne ricerche eseguite impiegando la tecnologia moderna hanno dimostrato che la luce non può penetrare oltre i 200 metri circa al di sotto della superficie, e che dopo i 1000 metri, prevale un buio assoluto.

Tuttavia, in assenza di apparecchiature subacquee avanzate è impossibile per  l’essere umano scendere in profondità, effettuare osservazioni, e scoprire che l'acqua diventa sempre più scura.

Fino a una profondità di 70 metri, cioè la profondità massima che una persona può raggiungere senza attrezzature e apparati tecnologici, c'è ancora luce. Non c’è il buio a quella profondità.

Per le persone era quindi impossibile nel 7° secolo, quando fu rivelato Corano, immergersi senza bombole gas e  speciali apparecchi e scoprire il buio degli oceani.

Il fatto che il buio dei mari e degli oceani è rivelato nel Corano, è un altro dei suoi miracoli scientifici.

 

LA CIRCOLAZIONE E LA FORMAZIONE DEL LATTE

 

La formazione del latte nel corpo degli animali è descritta in un versetto del Corano:

E invero dai vostri greggi trarrete un insegnamento: vi dissetiamo con quello che è nei loro visceri, tra chimo e sangue: un latte puro, delizioso per chi lo beve. (Sura an-Nahl: 66)


Al fine di comprendere meglio questo versetto sarà utile riassumere brevemente come funzionano  il sistema digestivo e quello circolatorio negli animali.

Negli animali, gli alimenti vengono digeriti nel sistema digerente attraverso una serie di fasi. Le sostanze digerite entrano nel flusso sanguigno attraverso la parete intestinale.

Le sostanze chimiche complesse che entrano nel flusso sanguigno dal sistema digestivo, vengono distribuite ai principali organi del corpo attraverso il sistema circolatorio.

Una parte di questa miscela viene distribuita anche ai muscoli e ad altri tessuti del corpo, mentre un’altra parte raggiunge le ghiandole mammarie per essere trasformata in latte.

Come gli altri tessuti del corpo, le ghiandole mammarie somministrano i nutrimenti portati dal sangue. Il sangue svolge pertanto un ruolo molto importante nella raccolta e nel trasferimento dei nutrienti.

Il latte viene secreto dalle ghiandole mammarie in seguito a tutte queste fasi: questo significa che il latte che beviamo, perfettamente pulito, bianco come la neve e nutriente, viene prodotto da sangue e alimenti semi-digeriti che gli esseri umani non possono consumare direttamente.

Gli esseri umani non possono consumare direttamente i prodotti alimentari semi-digeriti presenti nello stomaco di un animale, e nemmeno il suo sangue. La consumazione di uno di questi o di una combinazione di entrambi, potrebbe provocare gravi intossicazioni alimentari o addirittura la morte.

Eppure, grazie ai sistemi biologici estremamente complessi che Egli ha creato, Dio da questi fluidi, mette a nostra disposizione una bevanda salutare, pulita e nutriente.

La formazione del latte è di per sé un grande miracolo. E il fatto che queste informazioni dettagliate riguardanti, che non avrebbero potuto essere note all’epoca della rivelazione del Corano, siano presenti nel Corano, è un altro miracolo.

La descrizione della formazione biologica del latte presente in questo versetto è in accordo con i fatti rivelati dalla scienza moderna.

E’ evidente che queste informazioni che necessitano di una conoscenza dettagliata dei sistemi digerenti dei mammiferi, non avrebbero potuto essere note quando il Corano fu rivelato. E questa è una delle prove dell'onniscienza di Dio l’Onnipotente.

 

CONTRAZIONI CON L’AUMENTO DELL’ALTEZZA


Gli esseri umani hanno bisogno dell’ossigeno e della pressione atmosferica per vivere.

La respirazione permette all'ossigeno presente nell'atmosfera di raggiungere gli alveoli polmonari.

Con l'aumento dell'altitudine la pressione atmosferica scende perché l'atmosfera diventa più sottile. Pertanto, la quantità di ossigeno diminuisce e diventa più difficile respirare.

Dal momento che le sacche d'aria diventano strette e si contraggono, ci sentiamo come se non fossimo più in grado di respirare.

Se la quantità di ossigeno nel sangue è inferiore a quella che necessita il corpo, emergono diversi sintomi tra i quali estrema stanchezza, mal di testa, vertigini, nausea e perdita di coscienza.

Quando si raggiunge una certa altitudine, respirare diventa assolutamente impossibile per un essere umano. È per questo motivo che abbiamo bisogno delle bombole di ossigeno e di speciali indumenti per poter sopravvivere a certe altitudini.

Qualcuno a un’altezza tra i 5.000 e i 7.500 metri al di sopra del livello del mare, potrebbe svenire e andare in coma a causa delle difficoltà respiratorie.
Questo spiega la presenza di apparecchiature per l’erogazione di ossigeno negli aerei, dove ci sono anche dei sistemi speciali che regolano la pressione dell'aria all’interno della cabina quando gli aerei volano a un’altitudine che va dai 9.000 ai 10.000 metri sopra il livello del mare.

La difficoltà a respirare con l'aumento dell'altitudine comporta una contrazione del petto e una sensazione di oppressione. Questo fatto scientifico è rivelato nel Corano con queste parole:

Allah apre il cuore all'Islàm a coloro che vuole guidare, colui che vuole sviare, lo stringe e opprime il suo petto, come a chi fa sforzo a salire verso il cielo. Così Allah impone l'infamità a coloro che non credono. (Sura al-An‘am: 125)

Gli abitanti della penisola arabica degli anni 600, sicuramente non avevano alcun mezzo che permettesse loro di volare o scalare montagne alte migliaia di metri al fine di sperimentare la sensazione di cui parla il Corano. Ma questa informazione è stata data ai musulmani nella nostra Eccelso Scrittura, il Corano, che è "una spiegazione di ogni cosa."

 

LA STELLA SIRIO


La stella Sirio è la stella più luminosa del cielo notturno. Gli astronomi hanno calcolato che dista 8,5 anni luce da noi.

È stato osservato solo in tempi molto recenti grazie ai telescopi moderni, che Sirio si muove insieme ad un'altra stella molto più piccola e invisibile ad occhio nudo.

Gli scienziati chiamano questo sistema formato da due stelle Sirio-A e Sirio-B.

Il più grande di questi è Sirio A, che è la stella più luminosa visibile ad occhio nudo. La sua massa è di tre volte superiore a quella del Sole, ed è 10 volte più luminosa.

Sirio B invece, è una stella nana bianca. Non può essere vista ad occhio nudo. Possiede approssimativamente la stessa massa del Sole e, nonostante il suo diametro sia soltanto quattro volte quello della Terra, è molto più densa.

Le stelle del sistema di Sirio si stanno dirigendo verso di noi a una velocità di migliaia di chilometri all'ora.

La ciclicità della levata eliaca di Sirio (cioè il sorgere della stella) sull'orizzonte della Terra è esattamente uguale alla durata del nostro anno solare, cioè 365 giorni e 6 ore.

Avendo scoperto questa interessante caratteristica che accomuna la stella Sirio e il sistema solare, gli antichi egizi stabilirono che il primo giorno in cui Sirio apparve all'orizzonte sarebbe stato anche il primo giorno del loro calendario annuale.

Per via di queste sue caratteristiche, la stella Sirio è diventata un punto di interesse per molte antiche civiltà. Credevano che questa stella possedesse dei poteri, e alcuni popoli si spinsero addirittura ad adorarla.

La verità è che è stato Dio, il Signore dei mondi, a creare la stella Sirio con tutte le caratteristiche che possiede, proprio come ha fatto per tutte le altre cose.

Dio si riferisce a Sirio, conosciuta in arabo come "Shi`rá", nel versetto numero 49 della Sura an-Najm del Corano:

e che è Lui il Signore di Sirio (Sura an-Najm: 49)
Le due stelle Sirio orbitano in ellissi una intorno all’altra. Il periodo orbitale di Sirio A e B intorno al loro comune centro di gravità è di 49,9 anni. Questi dati scientifici oggi vengono accettati da tutte le facoltà di astronomia delle università di Harvard, Ottawa e Leicester.

Questa informazione è riportata in molte fonti come segue:

Sirio, la stella più luminosa, è in realtà una stella gemella ... La sua orbita è di 49,9 anni. (Espone Astronomiques, La troisième loi de KEPLER)

Come è noto, le stelle Sirio A e Sirio B orbitano una intorno all'altra in un doppio arco ogni 49,9 anni.

Il punto che richiede attenzione qui è la forma a doppio arco dell’orbita delle due stelle.

Abbiamo visto che la stella Sirio è citata nel versetto 49 della Sura an-Najm. Un'analogia molto importante è presente nel versetto 9 della stessa sura:

[finché] fu alla distanza di due archi o meno. (Surat an-Najm: 9)                   


 

Quando si mettono insieme i numeri di questi due versetti, cioè i numeri 49 e 9, si ottiene il numero 49.9, che equivale alla durata in anni delle orbite di queste stelle.

Qui ci troviamo di fronte ad un miracolo matematico del Corano.

Considerando i mezzi tecnologici disponibili millequattrocento anni fa, sarebbe stato ovviamente impossibile per le persone che vivevano allora, sapere che la stella Sirio, talmente piccola da non poter essere vista ad occhio nudo, è in realtà un sistema formato da due stelle e che entrambe le orbite di queste stelle hanno la forma di un arco, e una durata di 49,9 anni.

Gli scienziati sono venuti a conoscenza di queste informazioni verso la fine del 20° secolo.

E' un miracolo che il nostro Signore Onnipotente, Colui che ha creato ogni cosa dal nulla, il Sovrano Assoluto, abbia rivelato questi fatti nel Corano quattordici secoli fa, quando la tecnologia necessaria per osservare l'universo non era ancora a disposizione dell’uomo.

Questo dimostra ancora una volta che il Corano è la parola di Dio Onnipotente. E Dio ne sa di più.

 


IL CORANO È LA PAROLA DI DIO

Tutto ciò che abbiamo visto in questo video ci dimostra un fatto evidente: il Corano non contiene alcuna discrepanza. Esso proviene dal nostro Signore.

Gli argomenti scientifici menzionati nel Corano, i racconti del passato o del futuro e il suo ordine matematico, contengono fatti che nessuno a quell’epoca avrebbe potuto conoscere.

Sarebbe stato impossibile venirne a conoscenza visto il livello della scienza e della tecnologia del tempo.

Questa naturalmente è la prova evidente che il Corano non può assolutamente essere la parola di un essere umano.

E' la rivelazione di Dio, ed è stato conservato inalterato dal momento in cui è stato trasmesso all’essere umano.

Di': “Se anche si riunissero gli uomini e dèmoni per produrre qualcosa di simile di questo Corano, non ci riuscirebbero, quand'anche si aiutassero gli uni con gli altri”. (Sura al-Isra': 88)

Il Corano è la parola di Dio che ha creato tutte le cose dal nulla e la Cui conoscenza avvolge tutte le entità.

Il nostro dovere è quello di aggrapparci saldamente a questa scrittura divina rivelata e seguirlo come nostra guida.

Questo è un Libro Benedetto che Noi abbiamo fatto scendere, seguitelo allora e siate timorati [di Allah], sicché possiate essere oggetto di misericordia. (Sura al-An'am: 155)


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